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"L'Ossese vola sulle ali di Pegaso" PDF Stampa E-mail
Scritto da Segreteria   
Sabato 15 Dicembre 2018 15:23

È il turno dell'Ossese nella pagina del "CSI - Il Calcio dei Bambini", in edicola ogni mercoledì sul quotidiano La Nuova Sardegna

L'OSSESE VOLA SULLE ALI DI PEGASO

Nel 2013 l’amministrazione comunale di Ossi bandisce una gara di appalto per la gestione del campo sportivo “Walter Frau”. In quel periodo in paese esistono due società: l’Ossese e l’Ossi 2001. Alcune settimane prima della scadenza della domanda di partecipazione al bando, Carlo Mentasti, trentaduenne di Ossi, responsabile commerciale della Cooperativa Sociale Pegaso, già portiere dell’Ossese tra fine anni ’90 e i primi del nuovo millennio, convoca i dirigenti apicali delle due compagini, Nando Sanna, Tore Branca, Battista Sanna per l’Ossese, Antonello Fadda e Piero Canu dell’Ossi 2001 e gli dice più o meno così:

«La Cooperativa Pegaso per cui lavoro parteciperà alla gara di appalto per la gestione del “Walter Frau”. Se Pegaso vincesse, io vorrei che Ossese e Ossi 2001 diventino un’unica società e a quel punto, se voi sarete d’accordo, mi candiderò al ruolo di presidente».

Dopo quasi cinque anni, tutto ciò che Mentasti aveva predetto si è avverato. Ma come ha fatto l’attuale numero uno bianconero a smontare una concorrenza tra due società che per anni si sono contese la crescita calcistica dei piccoli atleti dei Ossi? In realtà non è stato semplice, né immediato. «C’è voluto più di un anno – ammette Mentasti –. Nel 2014 con l’ASD Pegaso Sport, società che supporta la Cooperativa Pegaso nella gestione dell’impianto, abbiamo dovuto far fronte alle varie esigenze delle due società. Gestire il Walter Frau stava diventando complicato e faticoso. La convinzione della fusione era sempre più forte e ci sono voluti continui incontri per convincere tutti, toccando i tasti giusti: i “vecchi” dirigenti volevano rivivere le esperienze passate che hanno fatto dell’Ossese una società tra le più gloriose del nord Sardegna. A loro ho spiegato che i tempi erano cambiati e se non avessimo fatto “rete” come minimo in paese, avremmo perso una grande chance».

Il 10 giugno 2015 Carlo Mentasti viene eletto presidente dell’Ossese e alla fine dello stesso mese si concretizza la fusione tra le due società. Un momento storico, un esempio di politica sportiva concreta a favore delle nuove generazioni di Ossi. Di atleti, tifosi ma anche dirigenti. In tutta questa vicenda, infatti, deve essere enfatizzato il passaggio di consegne dai dirigenti più esperti ai più giovani, e quel “mettersi al servizio” tanto caro al Centro Sportivo Italiano. Battista Sanna, 75 anni, nel 2016 è stato nominato presidente onorario dell’Ossese.

Nel 2013 è stato insignito della Benemerenza alla carriera per 50 anni di attività continuativa in Federazione. A premiarlo un grande del calcio: Gianni Rivera. «Nel 2005 giocavo con l’Ossese in Seconda categoria, anche se non ero un gran portiere (ride, ndr) – ricorda Mentasti – Retrocedemmo all’ultima giornata. A fine gara, ancora deluso e amareggiato, mi avvicinai all’allora presidente Battista e con un pizzico di presunzione gli dissi: “Ricordati questa cosa: un giorno farò il presidente dell’Ossese e torneremo in Promozione”. Quando nel maggio del 2017 vincemmo il campionato di Prima categoria, Battista corse ad abbracciarmi e mi ricordò quella promessa: è una delle emozioni più forti di sempre».

BASKET, ATLETICA E ADESSO LA CLUB HOUSE

Pegaso è una cooperativa sociale attiva soprattutto nel reinserimento lavorativo di giovani e persone con disabilità. Nel 2014 partecipa alla gara di concessione del campo sportivo “Walter Frau” di Ossi e se ne aggiudica la conduzione per nove anni.

I soci hanno accettato con entusiasmo di far parte di questo progetto educativo e sociale: gli eventuali utili saranno reinvestiti nella valorizzazione dell’impianto e nella crescita della Polisportiva Ossese e di tutto il movimento sportivo locale. «Pegaso ha previsto un investimento di circa 100.000,00 euro per la gestione e l’ampliamento dell’impianto – dice Carlo Mentasti –, con l’inserimento di un campo di calcio a cinque, uno di pallacanestro, la valorizzazione della pista e, ultimo ma non meno importante, la Club House».

Questi interventi rendono l’impianto attivo tutto l’anno: il progetto con la Fondazione di Sardegna e Serenissima, un’associazione di Ossi che opera nel sociale permette di avere un’offerta estiva per i bambini, rispondendo a una specifica esigenza delle famiglie. «Sempre grazie alla Fondazione – prosegue Mentasti – lavoriamo per la formazione di bambini e genitori in collaborazione con Lorenzo Braina, pedagogista ed educatore creativo di enorme spessore che genera cultura all’interno della società».

La politica societaria è indirizzata a creare occasioni continue di incontro rivolte a tutte le fasce d’età e a più discipline sportive, sostenendo, sempre grazie ai progetti finanziati dalla Fondazione di Sardegna, i ragazzi più svantaggiati.

Oggi, con la prima squadra ai vertici della Promozione, le tribune del “Walter Frau” sono frequentate mediamente da circa 400 persone, soprattutto famiglie e bambini. «I risultati dei “grandi” fanno da traino anche per la scuola calcio e il settore giovanile – conclude Mentasti – anche se tutto parte da una buona organizzazione societaria. Ci siamo dati un organigramma chiaro e definito: dal responsabile organizzativo all’addetto stampa, dal responsabile tecnico passando per il segretario fino al magazziniere tutti sanno cosa fare, fanno parte di un disegno comune e i risultati si vedono».

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Ultimo aggiornamento Sabato 01 Dicembre 2018 15:49