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"Coros, quando l'unione fa la forza"
Rassegna stampa
Scritto da Segreteria   
Sabato 01 Dicembre 2018 14:42

 

 

COROS, QUANDO L'UNIONE FA LA FORZA

 

Coros Logudoro nasce nell’estate del 2015 dall’incontro di Scuola Calcio Fiolinas, di Futura Ploaghe e di ASD Codrongianos 2015, tutti impegnati nella pratica sportiva giovanile. Il gruppo di dirigenti, allenatori, genitori hanno condiviso una visione comune dell’impegno verso i bambini e lo sport, ponendo le basi per la creazione di un soggetto “territoriale”.

Fin da subito, le idee hanno trovato nella dirigenza provinciale del CSI i primi sostenitori, che ne ha compreso l’importanza della prospettiva che poteva derivarne, individuando nel “progetto” l’idea di inclusione, apertura, condivisione. Coros Logudoro nasce da una constatazione: ogni singolo paese, persino i più grandi, non riesce da solo ad avere un numero di bambini tali da garantire la continuità delle categorie della Scuola Calcio.

I fondatori di Coros Logudoro hanno trasformato questo che pare un problema in una importante opportunità: fare le cose insieme, superare i campanili, crescere come territorio. Questa visione è stata presentata alle Amministrazioni Comunali di Ploaghe, Florinas e Codrongianos, ottenendo il pieno supporto, sia da un punto di vista morale che da quello sostanziale in una prospettiva di forte collaborazione tra le comunità. Di fondamentale importanza è il formale riconoscimento della ASD avvenuto attraverso atti deliberativi delle tre Amministrazioni Comunali.

Ma la prospettiva di inclusione non si è fermata alle tre realtà menzionate: il progetto è stato presentato nei Comuni di Cargeghe, Chiaramonti, Muros, Ardara e diversi sono i ragazzi provenienti da queste realtà. «L’impatto di Coros Logudoro nel territorio – dice la Presidente Vittoria Campus – è stato certificato in di questo ultimo anno anche a livello di istituzioni sovracomunali e di Regione: infatti i Comuni di Ploaghe, Florinas e Codrongianos, nell’ambito della Progettazione Integrata dell’Unione dei Comuni Coros, hanno ottenuto il finanziamento per la realizzazione di importanti infrastrutture sportive, tra cui i campi di calcio in erba sintetica, anche grazie alla presenza della nostra realtà, per la sua valenza sociale e totale convergenza verso le prospettive di collaborazione che gli Enti locali perseguiranno in futuro, spesso alla base della concessione di finanziamenti regionali e comunitari». Riassumendo, è stato ribaltato il concetto di mancanza di unione tra le comunità.

«Ci hanno definiti precursori – prosegue Vittoria Campus – pionieri di un nuovo modo di fare sport, stando insieme, mettendo le basi per una crescita sociale ma anche sportiva attraverso il maggior confronto e la spinta al miglioramento che deriva dall’avere in campo sempre maggiori risorse, in primis umane, e competenze». E tra i punti di forza di questa idea, oltre la dedizione di dirigenti e allenatori, vanno ricordati i genitori, che si impegnano a garantire la presenza dei bambini, spesso distanti dai campi di allenamento, ma che con fiducia e armonia non fanno mancare il supporto ai propri figli ed alla società tutta.

 CHI FA DA SÉ FA PER TRE (COMUNI) 

Coros Logudoro si fonda su un direttivo formato dai rappresentanti delle società che la costituiscono, con una importante presenza femminile al suo interno. Nei primi tre anni si è scelto di alternare la figura del Presidente toccando le tre comunità: da Rafaele Pirisi a Gianmario Ninniri sino alla attuale Presidente Vittoria Campus. L’incarico di Direttore Tecnico è stato affidato a Pinuccio Delrio, che coordina un gruppo di Allenatori/Educatori inseriti nei percorsi formativi e di aggiornamento proposti dal CSI.

«Oggi sempre più di ieri si vede l’attenzione di tanti al risultato immediato, gratificante da subito per allenatori rampanti e spesso genitori convinti di poter avere subito un campione in casa – dice Delrio. Certo, il calcio è uno sport di risultato: a tutti piace vincere, ma non può essere il solo fine. Come si può pensare o dire ad un bambino di 6 o 7 anni che non sa giocare a calcio? A chi spetta aiutarlo a crescere nella sua passione? L’invito è quello di far crescere l’agonismo e la competizione con l’età, coltivare coi bambini il calcio dei bambini e lasciare agli adulti il calcio degli adulti».

Proprio in questo senso particolare importanza riveste la figura di Francesco Gallio, esperto formatore e motivatore che ha iniziato la collaborazione con Coros col progetto “Motivare attraverso lo sport, crescere insieme per il domani”. Un progetto che, col coinvolgimento di dirigenti e allenatori, vuole rafforzare l’identità del gruppo lavorando sui singoli che lo compongono, attraverso lo sviluppo di abilità sociali fondate sul concetto di responsabilità, coraggio, libertà, forza interiore.

Altro elemento di grande attenzione per Coros è la sicurezza dei bambini: tutti gli impianti in cui si svolgono attività sono dotati di defibrillatore e tutti gli allenatori e dirigenti accompagnatori sono resi idonei al suo utilizzo, senza dimenticare che tutti gli atleti, anche i piu piccoli sostengono la visita dal medico sportivo.

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