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Notizie dalle Società
Scritto da Giuseppe Porqueddu   
Giovedì 04 Gennaio 2018 17:26

 

Giovanni Ruiu, responsabile organizzativo dei campionati Eccellenza e Promozione Amatori a 11 CSI, lo aveva anticipato lo scorso luglio, durante la presentazione dell'attività 2017/2018.

A dicembre, il Tour delle Società è diventato realtà. Troppo importante, ormai, sentire il pensiero e la visione delle squadre amatori, altro fiore all'occhiello del Csi Sassari, con le sue 24 squadre divise in due gironi (Eccellenza e Promozione, appunto). E come promesso diverso tempo fa, si è deciso di iniziare questo momento di confronto dall'English Centre UTD del presidente Paul Rogerson e il suo vice Pierluigi Chessa

L'INCONTRO - Un pomeriggio di metà dicembre, Giovanni Ruiu e il presidente del Csi Sassari, Giuseppe Porqueddu, sono stati ricevuti negli uffici dell'English Centre, scuola di inglese attiva a Sassari dal 1986. Dal 1992, invece, è iniziata la storia della squadra allenata dallo stesso Paul, divenuta ormai una delle più longeve del territorio con più di 25 anni di attività no-stop. 

«Sono cambiati i tempi - esordisce Rogerson - ora c'è molta più preparazione, soprattutto atletica oltre che tecnica, rispetto a qualche anno fa. I campionati sono straordinariamente competitivi, anche perché l'età di gran parte dei nostri atleti non permette più di mantenere certi ritmi per tutta la durata dell'incontro».

Nonostante questo, l'English continua ad essere un cliente ostico per tutte le squadre avversarie, perché schiera atleti che vantano alle spalle anni di categorie importanti e spesso fanno valere l'esperienza. «Rinnovarsi non è mai semplice - dice Pierluigi Chessa - e devo dire che si fatica sempre di più. Non ci sentiamo certo "pensionati" ma ci piacerebbe giocare in un campionato che metta a confronto atleti più o meno della nostra stessa età. L'ideale sarebbe un Over 40, magari pensando all'inserimento strategico di un fuoriquota in campo. Credo, vedendo le distinte di gara, e conoscendo anche il girone di Promozione, che l'English non sia l'unica squadra a trovarsi in questa situazione». 

Giovanni Ruiu ha colto la palla al balzo e illustrato le idee del Csi Sassari su questo tema. «Credo sia un dovere della Direzione Tecnica - ha detto Ruiu - studiare tutte le condizioni che vivono le squadre iscritte ai campionati, in modo da offrire proposte organizzative sempre più aderenti alle loro esigenze. Non vi nego che stiamo lavorando per la riqualificazione di una parte dell'attività riservata agli Over 40, perché consapevoli che il Csi debba adattarsi ai cambiamenti e mettersi al servizio delle società sportive. L'inserimento della CSI Cup, della Winter Cup e di tutte le altre iniziative nascono dal desiderio di offrire una proposta sempre più ricca ma a volte questo non basta. Quindi a breve convocheremo i rappresentanti delle società per ragionare e definire insieme su quale possa essere il futuro di chi vuole mantenere il gruppo storico della squadra». 

Paul Rogerson si è poi soffermato sulla crescita del Csi Sassari, senza dispensare qualche consiglio. «Si vede che l'organizzazione è importante e ve lo dice uno che si occupa di gestire persone e criticità ogni giorno - dice abbozzando un sorriso -. Apprezzo molto il lavoro che fate, anche commettendo qualche errore di tanto in tanto ma come è ovvio possa capitare. Vorrei che il Csi incrementasse la sua presenza sui Social, che funzionano bene ma sui quali potete dare di più. Sarebbe interessante, per esempio, ideare un format con la squadra della settimana: raccontare le storie di tutti sarebbe una cosa molto bella». 

Sicuramente cogliamo questi suggerimenti per continuare a crescere e migliorare. Un grazie Paul e Pierluigi per i consigli dati e il confronto, decisamente pacato e costruttivo, che ci hanno concesso.