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Approvato il regolamento degli EPS: una svolta storica PDF Stampa E-mail
Notizie Comitato Nazionale
Scritto da Segreteria   
Giovedì 13 Novembre 2014 14:57

Tratto dal sito www.csi-net.it

di MASSIMO ACHINI

Svolta storica per gli Enti di promozione sportiva. Dopo l’odierna Giunta nazionale del Coni, il Consiglio nazionale del comitato olimpico, all’unanimità, ha approvato il nuovo regolamento degli enti di promozione sportiva.

Frutto di sei mesi di intenso lavoro questo nuovo regolamento ha il sapore di una svolta culturale di portata storica. Per decenni, sui numeri e sulle attività degli enti di promozione sportiva, si era spesso determinata una situazione di incertezza rispetto alla realtà. Il sospetto che alcuni Enti potessero gonfiare i numeri o comunque indicare attività poco corrispondenti con la vera promozione sportiva era un sospetto diffuso e ricorrente.

Da oggi gli Enti dovranno invece obbligatoriamente indicare su un’apposita piattaforma tutte le attività svolte in ogni comitato territoriale in tempo reale. Questa piattaforma sarà consultabile "in chiaro". In pratica tutti potranno verificare le reali attività degli Enti di promozione sportiva. Questa operazione "trasparenza" permetterà di non avere più dubbi sulla concretezza delle attività degli enti che realmente svolgono le attività di promozione sportiva e al contempo smascherare (ammesso che esistano) eventuali azioni di numeri non reali.

Tra le novità nel regolamento degli Enti ne segnaliamo anche altre: il passaggio dal 30 al 10% del contributo uguale per tutti. Praticamente non si danno più soldi per il semplice di esistere, ma ogni ente dovrà presentare la quietanza della polizza assicurativa come elemento di coerenza tra numeri dichiarati e assicurazione pagata.

Sono solo piccoli esempi per dire che questa "rivoluzione culturale" permetterà di avere meno dubbi e più verosimiglianza sui numeri degli Enti. A fronte di questa operazione “trasparenza” resta ancora da valorizzare il ruolo degli Enti di promozione sportiva nella casa comune del Coni.

Occorre passare da una sorta di "permesso di soggiorno" (è sì riconosciuta l'esistenza, ma in termini di considerazione culturale rappresentano ancora qualcosa di diverso) ad una sorta di piena cittadinanza con la convinzione che gli Enti possono dare un contributo fondamentale alla promozione dello sport nel paese.

Il nuovo regolamento entra in vigore subito anche se la piattaforma per la certificazione delle attività sarà operativa a partire dal 2016.