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Emozioni e idee future dall'Assemblea provinciale
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Scritto da Segreteria   
Martedì 10 Aprile 2018 21:58

 

Un'Assemblea ordinaria solo sulla carta, quella di sabato 7 aprile. L'approvazione del bilancio consuntivo 2017, approvato all'unanimità dai presidenti, è stata "la scusa" per fermarci e ragionare qualche ora sul passato, presente e futuro del Centro Sportivo Italiano. Sul palco dell'auditorium di Mater Ecclesiae, il presidente Giuseppe Porqueddu ha ragionato con numerosi ospiti e gettato le basi per un nuovo futuro.

Dopo il momento di riflessione spirituale, affidato a Don Alessandro Pilo, vice parroco di San Giuseppe, che ha citato San Paolo per raccontare l'importanza della fatica indispensabile per raggiungere i migliori risultati nello sport come nella vita cristiana, è stato il momento di Mario Casu, presidente regionale Csi e predecessore di Porqueddu a Sassari. 

«La storia del Csi di Sassari - ha detto Casu - è un punto di riferimento fondamentale per il futuro associativo. Qui sono nati e cresciuti grandi dirigenti che si sono dimostrati sempre lungimiranti. Conoscere il nostro passato permette di essere più forti nelle generazioni future, e di promouovere programmi sempre di più alto livello al servizio del territorio».

Gradita la visita dell'Assessora allo Sport, Alba Canu, sempre vicina alle iniziative della nostra Associazione. «Sassari è una città che ha voglia di sport - ha detto la dott.ssa Canu - e in questo senso il Csi si pone come autorevole interlocutore. L'impiantistica sportiva sta crescendo, abbiamo tanti progetti già avviati ma tutta la provincia può e deve sfruttare i bandi regionali per migliorare l'offerta dello sport per tutti».

Anche Lucio Masia, delegato CONI Point Sassari, non è voluto mancare all'appuntamento. «Il registro 2.0 deve essere inteso come un'introduzione positiva per le società sportive che lavorano seriamente - ha esordito Masia - perché alza nettamente l'attenzione sull'importanza di una corretta gestione delle ASD. Il CONI è e continuerà ad essere al fianco dello sport di base, alimentando anche i momenti di formazione, come il corso di management sportivo che partirà a breve».

La formazione è contenitore fondamentale anche per il Csi. L'obbligo di patentino dal 2020 per poter seguire la squadra dai campionati Micro-Micro a quelli Giovanissimi ha visto una numerosa partecipazione nei corsi attivati da settembre a oggi. Più di 70, infatti, sono stati gli attestati consegnati ai tecnici durante i lavori. Venticinque di loro hanno concluso il percorso triennale, e sono ufficialmente "allenatori di scuola calcio Csi". 

Anche il coordinatore tecnico provinciale, Giovanni Daga e il designatore arbitri provinciale, Pino Sanna sono intervenuti durante i lavori per raccontare l'esperienza vissuta a Roma il 10 marzo scorso, durante la Conferenza Strategica in cui i dirigenti di Comitato hanno ragionato su temi specifici e presentato idee e proposte alla Presidenza Nazionale.

Un momento veramente alto che vorremmo riproporre anche a livello territoriale, coinvolgendo tutti i dirigenti e allenatori di società sportiva. 

Ultimo, ma non meno importante, la consegna del Discobolo d'Oro a Antonio Florenzano e Gianni Sini. Il primo, storico presidente dell'omonima società, è affiliato al Csi dal 1983 e ha contribuito allo sviluppo del Ciclismo a Sassari e all'interno del Csi. Tantissime le iniziative promosse da Florenzano, tra queste le finali nazionali del 2008 a Ploaghe vinta da un giovanissimo Fabio Aru.

Gianni Sini, invece, premiato con la più alta onoreficienza che il Csi riconosce ai suoi dirigenti, per aver prestato per più di 30 anni servizio con passione e competenza, tutt'oggi assolutamente indispensabile per il nostro Comitato.

I riconoscimenti a a sig. Florenzano e Gianni Sini sono stati consegnati dai loro ex atleti, rispettivamente Antonello Saba e Carlo Magli (attuali presidenti di San Paolo e FC Latte Dolce) e dalla coppia di pallavolisti della squadra di cui Sini era dirigente, Patorno e Rotondo.