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"Il momento tanto atteso"
L'editoriale del presidente
Scritto da Giuseppe Porqueddu   
Domenica 02 Dicembre 2018 16:42

 

Fino a qualche anno fa, capitava esattamente il contrario. Si partiva con il vero e proprio "campionato" con gare di andata e ritorno e poi, un po' perché terminare a marzo non è certo bello, un po' perché c'è sempre l'idea di chiudere con una fase finale (senza escludere nessuno) piace a tutti, prendeva forma la "Coppa Primavera" prima e la "Serigrafika Cup" poi, entrambe con gare di sola andata, perché non c'era il tempo di giocare anche il ritorno.

E qui era tutto molto più interessante: i bambini si divertivano e imparavano molto di più, si assiste a partite equilibrate, poco spazio per i risultati roboanti, genitori e allenatori più soddisfatti.

E noi della Direzione Tecnica non potevamo che apprezzare. Ma in realtà, ad un certo punto ci siamo chiesti: e se  invertissimo il format dell'attività iniziando con il girone di andata costruito per distanza territoriali dal quale poi nasce il campionato?

Detto, fatto. Un successo. Si, perché non c'è niente di più bello che vedere partite di bambini in cui i valori in campo, che spesso sono dati dalla forza fisica, più che tecnica, si equivalgono. I 10-0 e le gare vinte in carrozza o perse tra i malumori (mai giustificati) di mister e genitori non ci piacevano più.

E quindi, nel seguire quella che è stata la fase "Light" della Nuova Sardegna Cup dal 13 ottobre alla settimana scorsa per quel che concerne Mini a 9 ed Esordienti a 11 abbiamo nutrito una certa aspettativa verso la definizione delle classifiche che ci avrebbero permesso di costruire i gironi Arancio, Bianco, Blu e Verde dei Mini a 9 e Arancio e Blu negli Esordienti a 11.

Stessa cosa sta succedendo in previsione della conclusione dei gironi Micro, Mini a 6 ed Esordienti a 9, che termineranno il 7/8 dicembre e riprenderanno la settimana successiva (in tutte le categorie si giocherà anche il weekend 22-23 dicembre 2018 e si riprenderà il 12-13 gennaio 2019).

Come si potrà immaginare, si tratta di una enorme fatica per la Direzione Tecnica, perché riformulare calendari in poche ore, tenendo conto delle richieste di gran parte delle società sportive, diventa veramente impresa ardua. Ma per il bene dei bambini e della loro crescita educativa e sportiva lo facciamo con il solito, immancabile entusiasmo.